vernici

Al termine della costruzione della chitarra arriva il momento più delicato: quello della verniciatura. Esistono svariati modi di verniciare gli strumenti musicali e senza dubbio la Gommalacca, insieme alla finitura ad olio, è una delle tecniche più antiche e più apprezzate, soprattutto nella liuteria classica.3

Un concetto importante che ci tengo sempre a ribadire ai miei clienti è il seguente: La vernice serve a proteggere lo strumento dall'umidità, dall'ossidazione, dallo sporco, dall'invecchiamento.Non serve a proteggere la chitarra dal chitarrista!

Riguardo all'olio esistono molte varianti: olio di lino, l'olio di tung, il danish oil o il tru-oil. Ognuno di questi tipi di finitura è molto facile da applicare e davvero poco invasiva per lo strumento. Il risultato estetico è eccellente e lo è anche la sensazione al tocco: l'olio infatti viene molto utilizzato sui manici poiché li rende naturali e scorrevoli al tatto creando una superficie liscia e satinata.

Riguardo la gommalacca, si tratta di una secrezione dell'insetto femmina Kerria lacca, presente nelle foreste di Assam e Thailandia. Viene raccolta dalla corteccia degli alberi e, una volta purificata, prende la forma di bottoni o scaglie  giallo/brune. La gommalacca è un polimero naturale ed ha una composizione chimica simile a quella dei polimeri sintetici.; per queste ragioni è considerata una plastica naturale. Può essere modellata a caldo, per cui è classificata come termoplastica. È stata usata sin dalla metà del XIX secolo per produrre piccoli oggetti come cornici, scatole, articoli da toeletta, gioielleria, calamai ed anche protesi dentarie, oltre che per creare la ceralacca con cui si sigillavano i documenti di valore. Per verniciare, la gommalacca viene dissolta in alcool e, una volta stesa e asciugata, dà un rivestimento duro e duraturo. È usata con il metodo tradizionale a tampone per verniciare strumenti e mobili di valore e solitamente assume un colore ambrato che può essere candeggiato con ipoclorito di sodio per formare la gommalacca bianca (dall'effetto molto delicato ed elegante). La gommalacca permette di mantenere elasticità e vibrazione della tavola armonica pur garantendo un'ottima protezione del legno e un facile ritocco in caso di strisci o danni localizzati. 

Una curiosità: essendo commestibile, la gommalacca è stata usata come agente lucidante per pillole e caramelle. A questo fine, è classificata come additivo alimentare con il numero E904 e viene ancora usata come rivestimento della frutta per impedirne il deperimento dopo la raccolta. Agli amanti della musica classica e dei dischi, la gommalacca è stata usata nella produzione dei dischi grammofonici fino al 1950 circa.